Riscoprire ciò che conta davvero

Smarrimento, paura, sgomento per tanta sofferenza, preoccupazione e dolore per amici ammalati. Tante difficoltà si sono sommate, mancanza di lavoro, rinvio del matrimonio del figlio, lavori in casa bloccati… ci siamo dovuti fermare. Tuttavia è stata grande la riscoperta delle cose che davvero contano. Dovremmo avere gratitudine e non solo pretese…

Abbiamo vissuto un periodo molto particolare dove si sono avvicendati sentimenti e sensazioni di vario genere, talvolta anche contrastanti.
All’inizio c’è stata un po’ di paura, con il pensiero soprattutto ai più deboli, in questo caso ai nostri genitori. Abbiamo vissuto lo smarrimento per la presa d’atto della fragilità umana, della vulnerabilità, lo sgomento di fronte alla sofferenza che colpiva ogni giorno tantissime persone, la preoccupazione e il dispiacere per conoscenti e amici ammalati.
Non è stato facile affrontare questo periodo di convivenza stretta con i componenti della famiglia; siamo solo in quattro, ma ciascuno con il proprio bagaglio di vita, progetti, desideri, preoccupazioni, delusioni. Abbiamo affrontato il matrimonio di uno dei figli rimandato, i lavori per la ristrutturazione della casa bloccati, i ragazzi senza lavoro e perciò senza guadagno… ci siamo dovuti fermare. È stata un’occasione per mettere in fila le cose, per trovare lo spazio per dare le priorità alle cose che davvero contano.
L’appuntamento con la messa di Papa Francesco al mattino era sicuramente un grande aiuto per iniziare la giornata. Abbiamo riscoperto il piacere e la voglia di condividere momenti di preghiera familiare. Le lodi nei giorni di festa, il rosario o i vespri condivisi anche con altri fedeli.
Abbiamo discusso, litigato, fatto pace… ogni giorno era un’occasione per ripartire… per ringraziare per quello che abbiamo… molte volte ci fermiamo a lamentarci per ciò che ci manca e non ci rendiamo conto di quello che abbiamo, senza nessun merito.
Dovremmo avere gratitudine e non solo pretese.

Alessandro e Sara Bacci
Vicariato di Pontassieve